Verbanus 32 in libreria

E’ in distribuzione ai soci l’ultima edizione della rivista annuale VERBANUS che, come al solito si presenta corposa di articoli di interesse locale. Per ora è stata presentata, il 14 aprile scorso, a Villa Olimpia di Verbania – e in quell’occasione è stato anche modificato lo statuto dell’associazione dei verbanisti ormai obsoleto dopo oltre trent’anni – e lo sarà prossimamente a Luino, il 26 maggio alle ore 17 a Palazzo Verbania. Vi invito a leggere l’indice.
Maggiori informazioni anche sul sito della Società dei Verbanisti, sito che sarà prossimamente aggiornato.
Rivista della Società Storica Varesina - nuovo fascicolo
Anche questo numero annuale della rivista (Fascicolo XXIX – 2012) è in distribuzione ai soci, dopo la presentazione, il 15 aprile scorso, a Villa Malcotti di Duno, ospiti del Centro per lo studio e la promozione delle professioni mediche che qui, accanto al santuario dei medici d’Italia ha la sua sede. L’indice della rivista è leggibile qui. Il grande viaggio di Sandro Bardelli
Quirico Filopanti, inventore dei fusi orari
Proposta editoriale
di Margherita Macchi e Giuseppe Musumeci con prefazione del prof. Roberto Radice
La nostra associazione si è impegnata a dare alle stampe un libro dedicato alla storia delle scuole nei comuni della Valcuvia “storica” nel periodo tra il settecento e la fine dell’ottocento, con qualche richiamo ai primi anni del ‘900, fino a quando cioè era il comune a scegliere e stipendiare i maestri elementari (poi la competenza sarà statale). La pubblicazione dal titolo “LA SCUOLA PUBBLICA E PRIVATA IN VALCUVIA TRA 700 ED 800 ” è frutto di un decennio di ricerche di Giuseppe Musumeci e di Margherita Macchi, entrambi insegnanti in pensione, l’uno di Laveno l’altra di Cuveglio che hanno indagato le situazioni scolastiche dei comuni della cosiddetta “Valcuvia storica” che va da Caravate a Cassano Valcuvia (Azzio, Brenta, Brinzio, Bedero Valcuvia, Castel Cabiaglio, Caravate, Casalzuigno, Cassano Valcuvia, Cuveglio, Cittiglio, Cuvio, Duno, Ferrera di Varese, Gemonio, Masciago Primo, Orino e Rancio Valcuvia), comprendendo anche le comunità un tempo comuni autonomi ( Arcumeggia, Cavona, Vararo, Vergobbio ). Il libro avrà 320 pagine, all’incirca, con foto in bianco e nero, copertina plastificata; avrà un costo promozionale (fino al 15 aprile) di euro 15/cad. In allegato l'indice del libro. Propongo a chi sia interessato a prenotarne, fin d’ora, una o più copie utilizzando la scheda di prenotazione qui allegata indice
scheda prenotazione |





Sul sito, sempre aggiornato in materia d’arte e cultura, www.artevarese.com, leggiamo in anteprima i titoli e i musei coinvolti nel progetto che, fino al prossimo autunno, vedrà al centro delle principali realtà culturali della Valcuvia la pittura di Sandro Bardelli. Doveroso quindi la segnalazione, in attesa di sfogliare anche il catalogo-monografia che parlerà anche delle varie realtà museali coinvolte, Museo Salvini di Cocquio_Gemonio, il MIDeC Museo Internazionale Design Ceramico a Cerro di Laveno Mombello, il Centro Documentale della Linea Cadorna a Cassano Valcuvia, la Biblioteca Comunale "Antonia POZZI" di Laveno Mombello. Primo appuntamento il 13 maggio prossimo al Museo Salvini per la prima inaugurazione di una manifestazione che durerà fino al 30 settembre.
Davvero un carneade, o quasi. L’inventore dei fusi orari si chiamava Giuseppe Barilli( Budrio 1812 – Bologna 1894), ma assunse il nome di Quirico Filopanti nel 1837 perché Filopanti significa "voler bene a tutti" e Quirico ricorda la grandezza di Roma. Il nuovo nome indicava il suo programma di vita: insegnare, fare apprendere, diffondere le conoscenze, ed anche inventare e creare. E nel 1858 formulò la proposta dei fusi orari con il fine di istituire il tempo unico universale a cui l'intero globo si sarebbe dovuto rapportare. Un tempo universale che rispondeva a una esigenza pratica perché il mondo stava diventando un villaggio globale soprattutto grazie allo sviluppo delle comunicazioni ferroviarie e telegrafiche. Per onorare la sua figura a Bologna e nel suo paese natale, Budrio, nel bolognese, sono state proposte una serie di iniziative che vi segnalo, non senza indicare il sito
“LA SCUOLA PUBBLICA E PRIVATA IN VALCUVIA TRA 700 ED 800 ”
