Il sale dei morti... a Cittiglio
Il passato mese di novembre e la sua tradizionale ricorrenza del giorno “dei morti” mi suggerisce di far conoscere un “quasi inedito” dedicato a Cittiglio. Meglio “poco conosciuto” perché pubblicato in un testo del 1922 di Regina Terruzzi (Milano, 1862 – Firenze, 1951), insegnante e scrittrice, personaggio certamente poco conosciuto. Regina Terruzzi attiva quale esponente della Lega per la Tutela dei Diritti delle Donne (poi sciolta nel 1898), fondatrice nel 1913, insieme ad Anna Kuliscioff, dell'Unione Femminile Socialista; da quel partito socialista se ne per la sua posizione interventista e si avvicina al movimento fascista, mantenendo però un atteggiamento critico, specie dopo le violenze dei primi anni del governo Mussolini e dopo l'istituzione del Tribunale speciale. La Terruzzi è legata al gruppo di persone “pagano-romane“che ruotava attorno al personaggio conosciuto col nome di Ekatlos.
E’ lei che il 23 marzo 1919, giorno della fondazione dei Fasci in piazza San Sepolcro a Milano, si rivolge a Mussolini chiamandolo Console d'Italia ed è lei il 19 maggio dello stesso anno a presentare a Mussolini la professoressa Cesarina Ribulsi che, vestita di rosso, gli offre il fascio littorio ricostruito; nelle intenzioni del gruppo a cui apparteneva la Terruzzi, si trattava di atti rituali volti a influenzare in senso pagano romano il nascente movimento fascista, gesti probabilmente intesi dallo stesso Mussolini come semplici rievocazioni storico-archeologiche. Pur ricoprendo diversi incarichi pubblici, la Terruzzi si pose all'interno del regime fascista in una posizione dialettica assumendo, come lei stessa dichiarò, il ruolo di suocera del fascismo, da cui abdicò progressivamente per tutelare la vita e la carriera dell'adorato figlio Paolo, arrivando a rinnegare, almeno formalmente, alcuni dei suoi ideali. La seconda guerra mondiale rappresentò per lei la fine di ogni illusione.
Nella sua bibliografia anche questo libro, PEREGRINAZIONI, edito da Vallardi nel 1922 che ospita anche il capitolo “ A Cittiglio” che qui propongo. Ai tanti cultori della storia locale di Cittiglio lo scoprire il perché dell’interesse della Terruzzi per Cittiglio.


