Proposta editoriale
“LA SCUOLA PUBBLICA E PRIVATA IN VALCUVIA TRA 700 ED 800 ”

La nostra associazione si è impegnata a dare alle stampe un libro dedicato alla storia delle scuole nei comuni della Valcuvia “storica” nel periodo tra il settecento e la fine dell’ottocento, con qualche richiamo ai primi anni del ‘900, fino a quando cioè era il comune a scegliere e stipendiare i maestri elementari (poi la competenza sarà statale). La pubblicazione dal titolo “LA SCUOLA PUBBLICA E PRIVATA IN VALCUVIA TRA 700 ED 800 ” è frutto di un decennio di ricerche di Giuseppe Musumeci e di Margherita Macchi, entrambi insegnanti in pensione, l’uno di Laveno l’altra di Cuveglio che hanno indagato le situazioni scolastiche dei comuni della cosiddetta “Valcuvia storica” che va da Caravate a Cassano Valcuvia (Azzio, Brenta, Brinzio, Bedero Valcuvia, Castel Cabiaglio, Caravate, Casalzuigno, Cassano Valcuvia, Cuveglio, Cittiglio, Cuvio, Duno, Ferrera di Varese, Gemonio, Masciago Primo, Orino e Rancio Valcuvia), comprendendo anche le comunità un tempo comuni autonomi ( Arcumeggia, Cavona, Vararo, Vergobbio ). Il libro avrà 320 pagine, all’incirca, con foto in bianco e nero, copertina plastificata; avrà un costo di euro 15/cad. e sarà dato alle stampe solo dopo aver acquisito un numero sufficiente di copie.
La pubblicazione è già stata proposta ai comuni della Valcuvia ed alcuni hanno già aderito prenotando copie.
Propongo a chi sia interessato a prenotarne, fin d’ora, una o più copie che potranno essere pagate (Euro 15 la copia) solo dopo la pubblicazione prevista per la primavera di quest’anno.
Per prenotare inviare una mail a questi indirizzi: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando indirizzo per la consegna e numero di copie in prenotazione.
Festa delle donne
Giornata internazionale della donna Comunemente conosciuta come festa della donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ed anche per non dimenticare le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. In Italia questa celebrazione si è tenuta per la prima volta nel 1911 e … in quel 1911, non molto lontano da noi un avvenimento che riguarda le donne e che attira l’attenzione della stampa. Ce lo ha raccontato lo storico valchiavannesco Scaramellini in un articolo su un settimanale comasco. Leggete qui Azzio, omaggio musicale al vescovo Coletti
Sabato 21 gennaio, alle ore 11.50 presso la chiesa del Convento di Azzio concerto musicale organizzato dalla ditta organaria Mascioni in omaggio al vescovo mons. Diego Coletti in occasione della sua visita pastorale alle parrocchie del vicariato delle Valli Varesine. Qui a lato, una tela poco conosciuta ma molto significativa conservata presso la chiesa del convento che rappresenta il miracolo eucaristico della mula, noto anche come miracolo di Rimini. L’opera è dovuta al frate francescano Gerolamo da Premana; nella sua ingenua spontaneità l’artista ci mostra a sinistra Antonio con piviale bianco che ostende la particola, attorniato dai confratelli con torce e dall’eretico convertito in ginocchio. A destra la mula inginocchiata, che fra lo stupore degli astanti rifiuta la biada offertale da un eretico con veste orientaleggiante. Museo virtuale per le opere d'arte dell'ospedale di Varese
Si tratta di un sito che ricostruisce la storia dei benefattori, degli autori e delle opere. Il nucleo più interessante della collezione è costituito dai ritratti di coloro che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del sito ospedaliero. Uomini e donne, che con i loro lasciti sono entrati a far parte della storia cittadina. Il progetto ha permesso di catalogare e approfondire le ricerche sulle opere. Di alcuni benefattori poco si sa e l’unica testimonianza del loro operato rimane il ritratto conservato presso l’Ospedale, di altri lo studio ha permesso di rintracciare notizie e ricostruire pezzi di storia. Le opere presentate sul sito sono più di 260, costituendo una collezione di importante valore storico e artistico. Qui a lato il ritratto dell’arch. Mattioni Luigi (con origini e stretti legami a Cocquio Trevisago) rintracciabile in quella collezione.
Collegati al sito http://www.artevarese.com/museofondazionemacchi/ilmuseo
Portovaltravaglia ed Azzio... al Governo!La notizia l’hanno segnalata Varesenews e il settimanale Eco del Varesotto, qualche giorno fa, subito dopo la designazione dei nuovi ministri del nuovo governo Monti. La notizia è che Lorenzo Ornaghi, neo eletto al dicastero dei “Beni e attività culturali”, ha casa a Portovaltravaglia. A Portovaltravaglia “chi lo incrocia lo descrive come una persona riservatissima” si legge sul giornale on line che aggiunge anche come il paese sia stato scelto come “buen ritiro” anche da altri personaggi famosi, Nanni Svampa e Gabriele Albertini, ad esempio. Il settimanale Eco del Varesotto aggiunge a questi anche il nome di un ministro di tanti decenni fa; ed allora di mio propongo un ricorso storico, datato cent’anni e più, riprendendo quanto ho scritto in VERBANUS 29/2008 a proposito di un ministro.
Ma proprio ieri sera (28 novembre) anche la Valcuvia entra al governo Monti. Tra i sottosegretari anche MARTA DASSU’ che ha solide radici nella valcuviana AZZIO. Mi è capitato di scriverne pochi mesi fa sulla rivista Menta e Rosmarino. In quel numero (Dicembre 2010) scrivendo nella mia rubrica (Versi e versacci) l’ho citata per un suo libro dove ha inserito ricordi legati proprio ad Azzio. Stralcio perciò quella parte.
scarica estratto da Verbanus 29/2008
|





Riprendo la notizia dal sito di artevarese per segnalare la catalogazione on-line delle opere d’arte costituenti il patrimonio artistico dell’ospedale di Varese.
